La capitalizzazione massima consentita per le pmi quotate in borsa raddoppia a 1 miliardo e si potenziano le azioni a voti plurimi. Una decisione nell’ottica di frenare l’addio al listino milanese delle società.
La capitalizzazione massima consentita per le pmi quotate in borsa raddoppia a 1 miliardo e si potenziano le azioni a voti plurimi. Una decisione nell’ottica di frenare l’addio al listino milanese delle società.
Con l’articolo 25 del disegno di legge di bilancio 2023 viene nuovamente proposta la possibilità per le società commerciali di assegnare o cedere beni ai soci in maniera agevolata, scontando un’imposta sostitutiva sulle plusvalenze pari all’8% (10,5% per le società di comodo, non operative di almeno due dei tre esercizi precedenti quello in corso al momento dell’assegnazione).