A partire dal primo gennaio 2024, le imprese che operano o si insediano nelle regioni del Mezzogiorno potranno beneficiare di una nuova Zona Economica Speciale (ZES) unica, che sostituirà le attuali otto ZES presenti nei territori meridionali. L’iniziativa è promossa dal Governo allo scopo di incentivare lo sviluppo economico e la coesione sociale delle regioni del Mezzogiorno.
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Economia digitale, sviluppo territoriale, valorizzazione delle competenze, lavoro, con uno sguardo aperto verso il futuro delle giovani generazioni. Questi alcuni tra i temi trattati lo scorso 24 ottobre, a Villa Doria d’Angri, location del convegno “Innovazione, imprese e territorio”, promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori.
Sono stati stanziati 400 milioni di euro per finanziare la transizione 4.0 delle imprese del Mezzogiorno.
Martedì 28 febbraio, alle 15.30, all’Unione Industriali di Napoli (Sala D’Amato) si terrà l’incontro dal titolo “L’opportunità delle Zone Economiche Speciali (ZES) per il rilancio del territorio”. L’iniziativa è promossa dall’Unione degli Industriali di Napoli – Gruppo Giovani Imprenditori e da Confindustria Campania – Giovani Imprenditori.
La Legge n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) istituisce il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, a decorrere dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019. Successivamente all’intervento sono state applicate diverse proroghe. La Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020 ) ha prorogato il bonus investimenti in beni strumentali nel Mezzogiorno al 31 dicembre 2022.

