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IL NUOVO REGOLAMENTO SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NOTO COME GDPR

Viste le numerose richieste di chiarimento pervenute, anche se la materia non rientra tra le materie oggetto di incarico del nostro studio forniamo di seguito una sintesi del nuovo regolamento in materia di protezione dei dati personali noto come GDPR (acronimo inglese di “General Data Protection Regulation”).

Dal 25 maggio 2018 in tutti i Paesi dell’Unione Europea trova applicazione il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, emanato il 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche, con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati, comunemente noto come GDPR (acronimo inglese di “General Data Protection Regulation”).

Trattamento sanzionatorio in caso di violazione delle norme

Le sanzioni variano a seconda del trasgressore (persona fisica o impresa) e possono arrivare fino ad un massimo di 20 milioni di Euro o fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo.

Tra le attività che le aziende dovevano già porre in essere entro il 25 maggio 2018, si segnalano in particolare:

 – Registro delle Attività di Trattamento: tutti i Titolari ed i Responsabili del trattamento dovranno predisporre e conservare un registro delle operazioni di trattamento sotto la propria responsabilità.  Il registro dovrà avere forma scritta o elettronica e dovrà essere esibito su richiesta al Garante1.   

– Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali (“Data Protecion Impact Analysis” o “DPIA”): il Regolamento Europeo prevede che, quando un determinato trattamento possa presentare un rischio elevato per i diritti e libertà delle persone fisiche, il Titolare debba anche effettuare preliminarmente una valutazione d’impatto di quel trattamento sulla protezione dei dati. Peraltro, questo genere di valutazione è sempre richiesta quando si è in presenza di:

  • trattamenti che possono presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche;
  • trattamenti automatizzati, ivi compresa la profilazione;
  • trattamenti su larga scala di categorie particolari di dati (sensibili), nonché relativamente ai dati ottenuti dalla sorveglianza sistematica, sempre su larga scala, di zone accessibili al pubblico.

 – Responsabile della Protezione dei Dati – Data Protection Officer (“DPO”): Tale figura dovrà essere obbligatoriamente presente in tutte le aziende dove i trattamenti presentino specifici rischi2. Il ruolo di responsabile della protezione dei dati personali può essere ricoperto da un dipendente della società titolare o può essere anche affidato a soggetti esterni attraverso un contratto di servizi. Tali atti, da redigere in forma scritta, dovranno indicare espressamente i compiti attribuiti, le risorse assegnate per il loro svolgimento, nonché ogni altra utile informazione in rapporto al contesto di riferimento.

Sono tenuti alla nomina del DPO (secondo le FAQ del Garante della Privacy), a titolo esemplificativo e non esaustivo: istituti di credito; imprese assicurative; sistemi di informazione creditizia; società finanziarie; società di informazioni commerciali; società di revisione contabile; società di recupero crediti; istituti di vigilanza; partiti e movimenti politici; sindacati; caf e patronati; società operanti nel settore delle “utilities (telecomunicazioni, distribuzione di energia elettrica o gas); imprese di somministrazione di lavoro e ricerca del personale; società operanti nel settore della cura della salute, della prevenzione/diagnostica sanitaria quali ospedali privati, terme, laboratori di analisi mediche e centri di riabilitazione; società di call center; società che forniscono servizi informatici; società che erogano servizi televisivi a pagamento.

 – Diritto all’oblio: il Titolare ha l’obbligo di dar corso alla richiesta dell’interessato di cancellazione dei suoi dati personali e che questi non siano più sottoposti a trattamento quando non siano più necessari per le finalità per le quali sono stati raccolti, così come quando abbia ritirato il consenso o si sia opposto al trattamento o il trattamento dei dati personali non sia altrimenti conforme al Regolamento Europeo.

– Diritto alla portabilità dei dati: il Titolare ha l’obbligo di dar corso alla richiesta dell’interessato di trasferire i dati personali da un Titolare del trattamento ad un altro da lui indicato, senza alcun impedimento da parte del Titolare al quale sono stati forniti in precedenza i dati.

– Garanzie per il trasferimento dei dati personali al di fuori dell’UE: il trasferimento di dati personali è vietato verso Paesi situati al di fuori dell’UE o verso organizzazioni internazionali che non rispondano agli standard di adeguatezza in materia di tutela dei dati, rispetto ai quali il Regolamento introduce criteri di valutazione più stringenti. I Titolari che vogliono trasferire i dati personali in un Paese extra-UE, potranno utilizzare specifiche garanzie contrattuali secondo norme dettagliate e vincolanti.

Tuttavia data la rigidità del quadro normativo di riferimento vi comunichiamo che l’adeguamento secondo quanto previsto dal regolamento GDPR non rientra tra le attività previste dal nostro Studio.

 

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1 Le imprese con meno di 250 dipendenti sono esonerate dalla la tenuta del registro dei trattamenti, a meno che il trattamento possa presentare un rischio per i diritti e le libertà dell’interessato, il trattamento non sia occasionale o includa il trattamento di  categorie particolari di dati sensibili o i dati relativi a condanne penali
2 Vi rientra ogni forma di tracciamento e profilazione su Internet anche per finalità di pubblicità comportamentale

FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI OBBLIGATORIA DAL 1 GENNAIO 2019

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le operazioni B2B e B2C che intercorrono tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, con esclusione dei contribuenti in regime di vantaggio e in regime forfettario.

La norma prevede l’obbligo di fatturazione elettronica relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti titolari di partita IVA e di privati consumatori residenti in Italia.

Il successivo Provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 ha definito le regole tecniche per l’emissione, la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche, il ruolo svolto dagli intermediari ed il sistema di conservazione messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Gli intermediari devono essere autorizzati per la trasmissione o la ricezione delle fatture tramite una delega fatta rispettivamente dal cedente o dal cessionario, attraverso il sito web dell’Agenzia delle Entrate o presentando apposito modulo.

La fattura elettronica è un file in formato XML, deve essere trasmessa per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI) ed è da questo recapitata al soggetto ricevente. La trasmissione può riferirsi alla fattura singola o ad un lotto di fatture emesse nello stesso giorno nei confronti di un medesimo soggetto.

Predisposizione

La predisposizione della fattura può avvenire tramite:

  • una procedura web;
  • un’app utilizzabile da dispositivi mobile;
  • un software da installare su PC.

In alternativa, è possibile utilizzare software privati ma devono rispettare le specifiche tecniche contenute nell’allegato del Provvedimento (a tal proposito si consiglia di contattare al più presto il produttore del software gestionale già in uso).

La data di emissione, ai fini dell’individuazione del momento di esigibilità dell’IVA, è la data indicata nel relativo campo della fattura elettronica.

Una volta predisposta, la fattura elettronica deve essere trasmessa al SdI, dal soggetto obbligato ad emetterla oppure da un intermediario autorizzato.

Trasmissione

Per trasmettere una fattura si può utilizzare:

  • PEC;
  • servizi web o mobile messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
  • sistema “web service”;
  • sistema di trasmissione dei dati basato su protocollo FTP.

Le ultime due modalità richiedono un preventivo accreditamento, con il quale viene assegnato un codice numero di 7 cifre, cd. “Codice Destinatario”.

Controlli

A seguito della trasmissione, il SdI effettua i controlli sul file della fattura elettronica. In caso di mancato superamento dei controlli, entro 5 giorni, il Sistema emette una “ricevuta di scarto” e la fattura si considera non emessa. L’Agenzia delle Entrate, in un recente incontro con la stampa specializzata, ha chiarito che in tal caso l’emittente avrà 5 giorni di tempo per trasmettere la fattura elettronica corretta, senza incorrere in sanzioni.

Recapito

Superati i controlli, il SdI recapita la fattura al ricevente (cessionario, committente) oppure ad un intermediario agente per suo conto. Il SdI, per il recapito della fattura, si può avvalere di:

  • PEC;
  • sistema “web service”;
  • sistema di trasmissione dei dati basato su protocollo FTP.

Anche in questo caso, le ultime due modalità necessitano di un preventivo accreditamento. Una volta recapitata la fattura, il SdI invia al trasmittente una “ricevuta di consegna”, che contiene anche l’informazione della data di ricezione da parte del destinatario.

Indirizzo telematico

Per agevolare il processo di recapito, il cessionario/committente può, tramite un apposito servizio di registrazione, scegliere preventivamente “l’indirizzo telematico” a cui ricevere tutti i file delle fatture. In tal caso:

  • se ha comunicato all’emittente il proprio codice destinatario, l’emittente dovrà inserirlo nel campo “Codice Destinatario” della fattura elettronica;
  • se ha comunicato all’emittente il proprio indirizzo PEC, l’emittente dovrà inserirla nel campo “PEC Destinatario” e compilare il campo “Codice Destinatario” con il codice convenzionale 0000000;
  • se non ha comunicato né il codice destinatario né la PEC, l’emittente utilizza il codice convenzionale 0000000.

 

Mancato recapito

Se il recapito non fosse possibile (Codice Destinatario non valido, casella PEC piena oppure mancata comunicazione sia della PEC che del Codice Destinatario), il SdI mette a disposizione del ricevente l’originale della fattura elettronica nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, dandone comunicazione all’emittente tramite una “ricevuta di impossibilità di recapito”. Sarà poi l’emittente a dover segnalare al ricevente che la fattura è disponibile nell’area riservata.

In questo caso, la data di ricezione della fattura da parte del ricevente coincide con la data di presa visione sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Consumatore finale e soggetto semplificato

Se il ricevente è un consumatore finale, un soggetto in regime di vantaggio o in regime forfettario ovvero un produttore agricolo, l’emittente dovrà compilare il “Codice Destinatario” con il codice convenzionale 0000000 ed indicare il codice fiscale del committente. Anche in questo caso, la fattura gli verrà resa disponibile nella propria area riservata del sito web dell’Agenzia e l’emittente deve darne comunicazione. Se si tratta di consumatore finale, l’emittente deve, inoltre, consegnargli direttamente una copia informatica o analogica della fattura elettronica.

In questo caso, la data di ricezione della fattura coincide con la data di messa a disposizione della stessa sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Note di variazione

Le regole di fattura elettronica tornano applicabili anche con riferimento ad eventuali note di variazione in aumento (cd. note di debito) o in diminuzione (cd. note di credito).

Autofattura di regolarizzazione

Nel caso di mancato ricevimento della fattura entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione o in caso di ricevimento di una fattura irregolare, il committente trasmette l’autofattura al SdI indicandola nell’apposito campo “Tipo Documento”.

Conservazione

Per la conservazione delle fatture elettroniche è possibile utilizzare il servizio gratuito messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, aderendo ad un preventivo accordo di servizio. L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito che è possibile conservare le fatture in formato PDF (in luogo dell’XML).

Operazioni transfrontaliere

La Legge di Bilancio ha previsto che i soggetti passivi trasmettano i relativi dati con cadenza mensile. Tuttavia, è opportuno distinguere due casi:

  • le fatture emesse verso soggetti esteri possono essere trasformate in fatture elettroniche ed inviate al SdI compilando il “Codice Destinatario” con il codice convenzionale “XXXXXXX”. In tal modo la comunicazione mensile si ha per effettuata;
  • per le fatture ricevute dall’estero, invece, rimane l’obbligo della trasmissione dei dati delle operazioni entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento, attraverso il SdI e non più mediante spesometro.

Specifiche tecniche integrate il 5 giugno

Ulteriori precisazioni sono state fornite dall’aggiornamento del 5 giugno alle Specifiche tecniche allegate al Provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018. In particolare, è precisato che:

  • il nome dei file fattura e dei file dati fattura può contenere identificativi di soggetti diversi dal trasmittente;
  • la singola fattura non deve superare la dimensione massima di 5MB;
  • il SDI, se non riesce a consegnare una ricevuta per indisponibilità del canale del trasmittente, effettua fino ad un massimo di 6 nuovi tentativi di trasmissione, uno ogni 12 ore.

 

LEGGE DI BILANCIO 2018

Con legge n. 205 del 27.12.2017, pubblicata in GU n. 302 del 29.12.2017, il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento alcune novità importanti in materia fiscale e del lavoro, delle quali con la presente circolare, iniziamo ad illustrare – seppure brevemente – quelle di maggiore portata.

Sommario
1. Sterilizzazione aliquote IVA;
2. Fatturazione elettronica;
3. Operazioni soggetti non residenti;
4. Bonus Bebè;
5. Agevolazioni per le regioni terremotate;
6. Credito imposta impianti sportivi;
7. Credito imposta formazione;
8. Capital Gains;
9. Sabatini Ter;
10. Cessioni benzine;
11. Abrogazione scheda carburanti;
12. Tracciabilità pagamenti;
13. Detrazione spese diagnostiche;
14. Polizze calamità naturali;
15. Detrazioni studenti fuori sede;
16. Detrazioni trasporto pubblico;
17. Deduzioni IRAP stagionali;
18. Divieto pagamento retribuzioni in contanti;
19. Cedolare secca;
20. Detrazioni figli a carico;
21. Proroga Maxi ammortamento;
22. Proroga Iper ammortamento;
23. Rivalutazioni terreni e partecipazioni;
24. Affrancamento partecipazioni;
25. Bonus strumenti musicali;
26. Bonus 80 euro;
27. Recupero edilizio;
28. Risparmio energetico;
29. Bonus mobili;
30. Pagamenti pubbliche amministrazioni;
31. Sospensione compensazioni;
32. Bonus Verde;
33. Riqualificazione alberghi;
34. Differimenti ISA e IRI;
35. Introduzione web tax;
36. Stipula atti societari;
37. Incentivi occupazione giovanile;
38. Agevolazioni settore Agricolo;
39. Riduzione canone RAI.
Una descrizione sintetica delle principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.

1) Sterilizzazione aliquote 2018
Vengono sterilizzati gli aumenti delle aliquote Iva previste per il 2018 (da ultimo con DL n. 148/2017 e dalla relativa legge di conversione). Gli aumenti delle aliquote Iva vengono prorogati alle seguenti scadenze:
 l’aliquota del 10% passerà al 11,5% dal 2019 e al 13% dal 2020;
 l’aliquota del 22% passerà al 24,2% dal 2019, al 24,9 dal 2020 e al 25% dal 2021.

2) Estensione fatturazione elettronica
Dal 01.01.2019 le cessioni di beni e prestazioni di servizi che intercorrono tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia dovranno essere documentate esclusivamente da fatture elettroniche tramite il sistema di interscambio (SDI) con esclusione di minimi e forfettari.
Il predetto obbligo è applicabile alle fatture emesse dal 01.07.2018 relativamente alle:
 cessioni di benzina / gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
 prestazioni rese da soggetti subappaltatori della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori / servizi / forniture stipulato con una Pubblica amministrazione con indicazione del relativo codice CUP / CIG.
Contestualmente viene prevista l’abolizione dello spesometro dal 01.01.2019.

3) Operazioni da e verso soggetti non stabiliti in Italia
Viene stabilito che i soggetti passivi residenti, stabiliti o identificati in Italia trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate (entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione / ricezione della fattura) i dati delle cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso o da soggetti non stabiliti in Italia, ad eccezione di quelle per le quali è stata emessa bolletta
doganale o ricevuta/fattura elettronica

4) Bonus bebé
Viene previsto il riconoscimento del bonus bebé anche per ogni figlio nato dal 01.01 al 31.12.2018 fino al compimento del primo anno di età o del primo anno d’ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione.

5) ZFU
Si segnala la proroga delle agevolazioni riconosciute alle imprese aventi sede principale o unità locale nelle zone colpite dai sismi del 2012 e del 2016.

6) Ristrutturazione impianti sportivi
Viene riconosciuto un credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano nel 2018 erogazioni liberali per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, ancorché destinati ai soggetti concessionari.
Il nuovo credito d’imposta, pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro, fino a 40.000 euro, nel limite del 3 per mille dei ricavi annui, può essere utilizzato esclusivamente in compensazione e non rileva ai fini IRPEF, IRES ed IRAP.

7) Credito imposta sulla formazione
Viene introdotto un credito d’imposta del 40% a favore delle imprese che sostengono costi del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione svolta per acquisire e consolidare le conoscenze tecnologiche.
Viene espressamente esclusa l’agevolazione a fronte delle attività di formazione prevista per conformarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul Lavoro o ad ogni altra normativa obbligatoria.
Il credito d’imposta viene riconosciuto in misura massima di 300.000 euro annui.

8) Tassazione capital gains – dividendi e utili
Viene confermato l’assoggettamento a tassazione del 26% di tutte le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni sia qualificate che non qualificate. Di conseguenza è possibile compensare plusvalenze e minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate con quelle da partecipazioni non qualificate.
Viene, inoltre, confermata l’applicazione ai dividendi collegati a partecipazioni qualificate dell’aliquota sostitutiva del 26%. La ritenuta è altresì applicabile agli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione indipendentemente dal valore dell’apporto, ossia sia a contratti “non qualificati” che “qualificati”.
In presenza di un associante in contabilità semplificata, gli utili concorrono a formare il reddito dell’associato nella misura del 58,14% nel caso in cui l’apporto è superiore al 25% della somma delle rimanenze finali di cui agli artt. 92 e 93, TUIR e del costo residuo dei beni ammortizzabili di cui all’art. 110, TUIR.
Le nuove disposizioni si applicano ai redditi di capitale percepiti a partire dal 01.01.2018 e ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 01.01.2019. Alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società / enti soggetti IRES formatesi con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31.12.2017, deliberate dal 2018 al 2022, sono applicabili le regole di cui al DM 26.5.2017, ossia la parziale tassazione degli stessi in base alle percentuali fissate dal citato Decreto.

9) Rifinanziamento Sabatini Ter
Le funzionalità della misura sabatini ter vengono garantite fino ad esaurimento del fondo. Una parte delle risorse disponibili è riservata agli investimenti effettuati dalle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga.

10) Trasmissione telematica cessioni benzina e gasolio
Viene previsto, a decorrere dal 01.07.2018, l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori.

11) Abrogazione scheda carburante
A seguito dell’abrogazione del DPR n. 444/97, è disposta la soppressione dell’utilizzo della scheda carburante per la documentazione degli acquisti di carburante per autotrazione. Gli acquisti in esame presso gli impianti di distribuzione devono essere documentati da fattura elettronica. Ai fini della deducibilità del relativo costo / detraibilità gli acquisti di carburante devono essere esclusivamente effettuati tramite carte di credito, di debito o prepagate.
Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dal 01.7.2018.
A favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburante è riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate a decorrere dall’1.7.2018 mediante carte di credito.

12) Tracciabilità pagamenti – regime premiale
Per i soggetti che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti effettuati e ricevuti relativi ad operazioni di importo superiore a 500 euro, il termine per l’accertamento è ridotto di due anni.

13) Detrazione spese DSA
Viene prevista l’introduzione della detrazione IRPEF pari al 19% delle spese sostenute, a decorrere dal 2018, anche nell’interesse dei soggetti a carico, in favore di “minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo
specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato”.

14) Polizze calamità naturali
Viene riconosciuta una detrazione IRPEF pari al 19% dei premi per le assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di eventi calamitosi, stipulate relativamente alle unità immobiliari ad uso abitativo. La disposizione è applicabile alle polizze stipulate a partire dall’1.1.2018.

15) Studenti fuori sede
Per il 2017 ed il 2018, la detrazione del 19% dei canoni di locazione degli studenti universitari fuori sede si applica anche agli iscritti ad un corso di laurea presso una università situata in un comune distante almeno 100 km dal comune di residenza e ai residenti in una zona montana ovvero disagiata e iscritti ad un corso di laurea presso una università situata in comune distante almeno 50 km da quello di residenza.

16) Trasporto pubblico
Viene confermata la detrazione del 19% delle spese sostenute per l’acquisto di abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e inter regionale per un importo non superiore a 250€. Viene previsto, inoltre, che non concorrono alla formazione del reddito le somme erogate o rimborsate per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale o interregionale del dipendente e dei familiari a carico.

17) Deduzione IRAP stagionali
Viene prevista la deduzione piena ai fini IRAP di tutti i lavoratori stagionali, impiegati per almeno 120 giorni per 2 periodi d’imposta a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro, nell’arco temporale di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto.

18) Pagamento retribuzioni in contanti

Viene stabilito, a decorrere dall’1.7.2018, il divieto di corrispondere le retribuzioni in contanti al lavoratore, a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro instaurato, pena l’applicazione di una sanzione da € 1.000 a € 5.000.
La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

19) Cedolare secca al 10%
Viene confermata, per il 2018-2019, la misura della cedolare secca sui contratti di locazione a canone concordato (o nei comuni ad alta tensione abitativa) nella misura del 10%.

20) Figli a carico
La soglia di reddito entro cui un figlio può essere considerato a carico fiscale (fino ai 24 anni) passa da 2.840,51 a 4.000 euro a decorrere dal 2019.

21) Proroga maxi ammortamento
Viene confermato l’incentivo a favore di coloro che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi dal 01.01.2018 al 31.12.2018 (30.06.2019 se entro il 31.12.2018 viene accettato l’ordine e pagato un acconto pari ad almeno il 20%) consistente in una maggiorazione del relativo costo del 30% (rispetto al precedente anno vi è stata una riduzione del beneficio, che originariamente consisteva in una maggiorazione del 40%). Sono esclusi i veicoli a deducibilità limitata ed i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, oltre a fabbricati e costruzioni e in qualsiasi caso i beni individuati della specifica disciplina.

22) Proroga iper ammortamento

Viene prorogata la possibilità di agevolare gli investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale ricompresi nella tabella A della finanziaria 2017 nella misura del 150% per tutto il 2018 (entro il 31.12.2019 nel caso in cui venga accettato l’ordine e pagato un acconto di
almeno il 20%).
Si segnala l’incremento della gamma di beni il cui acquisto è agevolato con una maggiorazione del costo del 40% (software di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping dell’e-commerce, servizi digitali per la fruizione immersiva, gestione e coordinamento logistica ecc.)

23) Rivalutazione terreni e partecipazioni
Viene riproposta la possibilità di rideterminare il valore di acquisto di terreni e partecipazioni alla data del 01.01.2018 da parte di persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali.
Viene fissato al 30.06.2018 il termine entro quale provvedere alla redazione e all’asseverazione della perizia, nonché per il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8%.

24) Affrancamento partecipazioni di controllo
Viene prevista la possibilità di affrancare le partecipazioni di controllo tramite allineamento dei valori civili e fiscali tramite pagamento di un’imposta del 16% applicabile ai maggiori valori delle partecipazioni di controllo iscritti a bilancio a seguito di un’operazione straordinaria a titolo di avviamento, marchi di impresa e altre attività immateriali, nonché ai maggiori valori attribuiti ad avviamenti, marchi di impresa e altre attività immateriali nel bilancio consolidato, delle partecipazioni di controllo acquisite nell’ambito di operazioni di cessione di azienda o di partecipazioni.

25) Bonus strumenti musicali
Viene prorogato per il 2018 il contributo pari al 65% del prezzo per un massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, a favore degli studenti.

26) Bonus 80 euro
Vengono ampliate le soglie di fruizione dell’agevolazione consistente nel credito di 80 euro mensili a favore dei lavoratori. A decorrere dal 2018 l’agevolazione potrà essere fruita in misura piena fino al raggiungimento di un reddito pari a 24.600 euro, ed in misura ridotta per i redditi compresi tra 24.600 e 26.600 euro.

27) Recupero edilizio
Viene confermata la proroga della detrazione del 50% sui lavori di recupero edilizio nella misura massima di spesa di 96.000 euro e la detrazione per le misure antisismiche, il cui ambito di applicazione, viene specificato, si estende a IACP, enti con medesima finalità e cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai soci.

28) Risparmio energetico
Viene confermata, in generale, l’agevolazione maggiorata al 65% per le spese di riqualificazione energetica sostenute fino al 31.12.2018. Fanno eccezione gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nonché le schermature solari la cui aliquota di detrazione viene diminuita al 50%.
Si segnala, inoltre, l’estensione della detrazione del 65% alle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, sostenute dal 01.01.2018 al 31.12.2018, con un ammontare massimo di detrazione di 100.000 euro (al fine di beneficiare della detrazione gli interventi devono condurre ad un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%).
E’ prevista, altresì, la riduzione della detrazione al 50% per le seguenti ipotesi:
– acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
– acquisto e posa in opera di schermature solari;
– acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, con l’importo massimo della detrazione pari a 30.000 euro;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto ex Regolamento UE n. 811/2013.

Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, l’incentivo torna al 65% nel caso in cui l’efficienza energetica risulti almeno pari alla classe A e sia prevista la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione. L’agevolazione è riconosciuta nella stessa misura nel caso di installazione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi e generatori di aria calda a condensazione.
Viene inoltre prevista l’estensione dell’agevolazione agli enti aventi le stesse finalità sociali degli IACP e alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
Si segnala, infine, la previsione di un’agevolazione maggiorata a favore delle spese di riqualificazione energetica con riduzione del rischio sismico, con aliquota di detrazione dell’80-85% su un ammontare massimo di spesa di 136.000 euro.

29) Bonus mobili ed elettrodomestici
Viene confermato il bonus del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di intervento di recupero del patrimonio edilizio (viene introdotta la comunicazione delle informazioni relative all’intervento all’ENEA).

30) Pagamento PA
Le pubbliche amministrazioni, prima di provvedere ad un pagamento superiore a 5.000 euro, devono verificare se il soggetto beneficiario risulta inadempiente al versamento di una o più delle cartelle di pagamento per un importo complessivamente pari ad almeno 5.000 euro.

31) Sospensioni compensazioni
Viene confermata la possibilità di sospendere fino a 30 giorni l’esecuzione dei modelli F24 relativi a compensazioni che presentano profili di rischio.

32) Bonus verde
Viene introdotta una nuova agevolazione che prevede una detrazione IRPEF del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per unità abitativa sui lavori di sistemazione del verde e realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (anche su parti comuni condominiali).
La fruizione è condizionata al pagamento delle somme tramite strumenti tracciabili ed il beneficio è suddiviso in 10 rate di pari importo.

33) Riqualificazione alberghi
Il bonus sulla riqualificazione degli alberghi viene esteso anche agli stabilimenti termali (anche per la realizzazione di piscine termali o l’acquisizione di attrezzature o apparecchiature per lo svolgimento dell’attività).

34) Differimento ISA e IRI
Viene stabilito il differimento degli ISA al 2018, originariamente sostitutivi degli studi di settore, che invece verranno abrogati nel 2019. In materia IRI, viene stabilito il differimento dell’applicazione dell’imposta sul reddito d’impresa al 2018.

35) Web tax
Viene introdotta la nuova imposta sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici, c.d. “Web tax”, applicabile alle prestazioni rese nei confronti di stabili organizzazioni di
soggetti non residenti in Italia e soggetti residenti sostituti d’imposta di cui all’art. 23, comma 1, DPR n. 600/73, diversi dai contribuenti minimi / forfetari. La nuova imposta, pari al 3%:
 va applicata all’ammontare del corrispettivo dovuto per la singola transazione al netto IVA ed è dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione;
 si applica nei confronti del prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare più di 3.000 transazioni;
 è prelevata all’atto del pagamento del corrispettivo da parte del committente, con obbligo di rivalsa nei confronti del prestatore, salvo il caso in cui quest’ultimo indichi in fattura / altro documento da inviare
con la fattura di non superare il predetto limite di 3.000 transazioni;
 va versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del corrispettivo

36) Stipula atti societari
Viene previsto che gli atti in materia di impresa familiare, o in caso di trasformazione, fusione scissione, nonché i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento delle imprese
soggette a registrazione possono essere stipulati con atto pubblico informatico.

37) Incentivi all’occupazione giovanile
Viene introdotto, a decorrere dalle assunzioni operate dal 01.01.2018, uno sgravio contributivo sulle assunzioni stabili a tempo indeterminato nella misura del 50% applicabile per un triennio (massimale 3.000 euro l’anno).
Possono beneficiare dell’agevolazione i datori di lavoro che assumono dipendenti che non abbiano compiuto i 30 anni (i 35 limitatamente alle assunzioni effettuate  entro il 31.12.2018) e che non siano stati occupati a tempo indeterminato con lo stesso o con altro datore di lavoro.
L’agevolazione si applica anche in caso di prosecuzione di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato, nonché in caso di conversione, successiva al 01.01.2018, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.
L’esonero è pari al 100% se vengono assunti giovani che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro attività di alternanza scuola lavoro o un periodo di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale.

38) Agevolazioni settore agricolo
Viene introdotto un esonero per un periodo massimo di 36 mesi dal versamento del 100% dell’accredito contributivo IVS a favore dei coltivatori diretti e IAP di età inferiore a 40 anni e iscritti nella previdenza agricola dal 01.01 al 31.12.2018.
L’esonero, dopo i primi 36 mesi si applica per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi al 66% e per i successivi 12 mesi al 50% e non è cumulabile con altre riduzioni o esoneri. È altresì previsto, al fine di favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura e agevolare il passaggio generazionale, per il triennio 2018-2020, a favore dei giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, anche organizzati in forma associata, non titolari del diritto di proprietà / diritti reali di godimento su terreni agricoli e che stipulano con imprenditori agricoli di cui all’art. 2135, C.c. / coltivatori diretti, di età superiore a 65 anni o pensionati, un contratto di affiancamento, l’accesso prioritario alle agevolazioni di cui all’art. 10, D. Lgs. n. 185/2000 (mutui agevolati per gli investimenti).

39) Canone RAI
In sede di approvazione è estesa la riduzione a 90 euro del canone di abbonamento rai per uso privato.

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE

Hai bisogno di realizzare un E-COMMERCE, un GESTIONALE o di acquistare HARDWARE per digitalizzare la tua impresa? Questa è la tua occasione! Fino a 10.000€ a fondo perduto!

Con il decreto interministeriale del 23 settembre 2014 è stata adottata la disciplina attuativa del voucher per la digitalizzazione.

COS’E’

E’una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro,nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

OGGETTO DEL FINANZIAMENTO

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT

BENEFICIARI

Possono presentare domanda per la concessione del Voucher le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • qualificarsi come micro, piccola o media impresa (MPMI) ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, indipendentemente dalla loro forma giuridica, nonché dal regime contabile adottato;
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013. Tuttavia, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche ammissibili, le stesse possono beneficiare del Voucher a condizione che siano in possesso di un adeguato sistema di separazione delle attività o di un sistema contabile che assicuri la distinzione dei costi;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del Voucher;
  • non trovarsi nella situazione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ritenute ammissibili:

  • le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali;
  • le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • le spese per l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
  • le spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultra larga purché strettamente correlate agli ambiti di attività di cui ai punti precedenti;
  • le spese relative all’acquisto e all’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, purché strettamente correlate agli ambiti di attività di cui ai punti precedenti;
  • le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata, purché attinenti fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività di cui ai precedenti punti. Gli interventi formativi dovranno essere rivolti al personale delle imprese beneficiarie (titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti) risultante dal registro delle imprese o dal libro unico del lavoro.

Inoltre, gli acquisti di beni o servizi dovranno essere effettuati tassativamente solo dopo la prenotazione del voucher.

MODALITA’ E TERMINI PRESENTAZIONE DOMANDE

Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile in questa sezione, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

NUOVA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI RUOLI AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE EX EQUITALIA S.P.A. (ROTTAMAZIONE BIS)

Con il nuovo decreto fiscale 2018 collegato alla Legge di Bilancio, il Governo, ha voluto riprendere nuovamente la rottamazione delle cartelle Equitalia con la “rottamazione bis”.
La nuova misura, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione, a tal proposito ricordiamo che si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora.

In particolare:

  • Chi non è in regola con la prima rottamazione: Tra le prime novità diventate ufficiali con l’approvazione definitiva del Decreto Legge 148/2017 vi è la proroga per il pagamento della terza rata di rottamazione delle cartelle. Una novità che cambia anche le regole per i contribuenti che, non avendo pagato le rate di luglio e settembre 2017, intendono mettersi in regola e non decadere dalla definizione agevolata dei ruoli. La scadenza per le rate in scadenza nel 2017 viene posticipata dal 30 novembre al 7 dicembre. Proroga anche per la rata in scadenza ad aprile 2018, che è rinviata al mese di luglio.
  • I «Ripescati»: in caso di esclusione dalla prima edizione della definizione agevolata dei ruoli a causa di piani di rateazione non in regola si potrà presentare domanda dopo aver pagato le rate scadute entro il 31 luglio 2018
    Il pagamento, in questo caso, potrà essere dilazionato in tre rate, in scadenza rispettivamente il:

31 ottobre 2018, versamento 40% dell’importo;
30 novembre 2018, versamento 40% dell’importo;
28 febbraio 2019, versamento 20% dell’importo.

 

  • Nuove adesioni per i carichi da gennaio a settembre 2017: potranno aderire alla rottamazione bis delle cartelle anche i contribuenti con carichi affidati tra il mese di gennaio e settembre 2017 (la precedente ‘rottamazione’ comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). In questo caso, le scadenze per pagare le rate saranno così articolate:

31 luglio 2018, versamento prima rata o importo complessivo;
30 settembre 2018, versamento seconda rata;
31 ottobre 2018, versamento terza rata;
30 novembre 2018, versamento quarta rata;
28 febbraio 2019, versamento quinta rata.

 

  • I contribuenti con carichi affidati dal 2000 al 2016: i contribuenti che non avevano presentato domanda di rottamazione entro il 21 aprile 2017 potranno, grazie alle modifiche introdotte da Camera e Senato, chiedere di aderire alla rottamazione bis delle cartelle, pagando quanto dovuto in tre rate (le scadenze sono le medesime di quelle relative ai contribuenti “ripescati”).

BANDO RESTO AL SUD, FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER UNDER 35

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Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2017, è operativo il decreto 9 novembre, n.174 contenente il regolamento attuativo del nuovo programma di agevolazioni, “Resto al Sud”, dedicato ai giovani under 36 residenti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

BENEFICIARI

A presentare istanza di agevolazione sono ammessi:
– i soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni in possesso, alla presentazione della domanda, della residenza nelle regioni indicate dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 91/2017, o che vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni (120 se rientrano dall’estero)
– i soggetti (in possesso dei requisiti di cui sopra) che non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità

I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza nelle predette regioni per tutta la durata del finanziamento e le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni agevolate.
I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione o alla data di costituzione della società.
Le neo imprese possono aderire al programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente ed includere soci che non abbiano i requisiti anagrafici previsti, in misura non superiore ad un terzo dei componenti ed escludendo rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci.

PROGETTI AGEVOLABILI

Sono agevolati i progetti relativi alla produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato o dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese appartenenti a qualsiasi settore. Al decreto sono state apportate delle modifiche che hanno consentito di estendere l’agevolazione anche alle attività del settore turistico. Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.
La realizzazione dei progetti deve essere ultimata entro 24 mesi dal provvedimento di concessione, salvo i casi in cui il Soggetto gestore accerti che il ritardo derivi da fatti o atti non imputabili al soggetto richiedente.

IMPORTO AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni saranno concesse fino ad un massimo di 50.000 euro per ciascun richiedente. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a € 50.000,00 euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.
Evidenziamo che la domanda per accedere al finanziamento “Resto al Sud” può essere inoltrata anche dalle imprese ancora da costituire; queste però dovranno costituirsi dopo da delibera di ammissione come impresa individuale, società o cooperativa.
L’intervento sarà finanziato per il 35% a fondo perduto ed erogato dal soggetto gestore della misura e per il restante 65%, concesso da istituti di credito, dovrà essere rimborsato in 8 anni a tasso zero.

SPESE AMMISSIBILI ALLE AGEVOLAZIONI

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di spesa, sostenute dal soggetto beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
– opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;
– macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
– programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
– spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.
I finanziamenti non possono essere utilizzati per spese relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse.
Le risorse disponibili per la misura sono pari a un miliardo e 250 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020

SCADENZA

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15/01/2018.

INVITALIA SELFIEMPLOYMENT

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INVITALIA SELFIEMPLOYMENT

le domande di finanziamento agevolato per i giovani con meno di 29 anni, che vogliono mettersi in proprio.

Finanziamenti a tasso zero senza garanzie fino a 50.000 euro.

SELFIEmployment è il nuovo fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia.

Con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro, prevede finanziamenti a tasso zero per i giovani che vogliono mettersi in proprio o avviare un’attività imprenditoriale. Beneficiari sono i giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione (i cosiddetti Neet). SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro.

I finanziamenti sono a sono a tasso zero, coprono fino al 100% delle spese, non richiedono garanzie personali, devono essere restituiti in 7 anni.

È possibile presentare la domanda dal 12 settembre 2016. Le domande vengono valutate da Invitalia in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi. SELFIEmployment è il nuovo fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani fino a 29 anni, che non hanno un lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale (i cosiddetti Neet – Not in education, employment or training).

AGEVOLAZIONI

SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro.

I finanziamenti:

sono a tasso zero, coprono fino al 100% delle spese non richiedono garanzie personali e devono essere restituiti in 7 anni

TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTO

Sono previste tre tipologie di finanziamento, con diverse modalità di erogazione dei contributi:

microcredito per spese tra 5.000 e 25.000 euro

microcredito esteso per spese tra 25.000 e 35.000 euro

piccoli prestiti per spese tra 35.000 e 50.000 euro

TEMPI DI REALIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTI

Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.

FORME AMMESSE

I giovani possono avviare iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità presentando la domanda nelle seguenti forme:

1) Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte massimo da nove soci.
Sono ammesse le società:

  • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
  • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

2) Associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.

INIZIATIVE AMMESSE

Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • servizi alla persona
  • servizi per l’ambiente
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione)
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • servizi alle imprese
  • manifatturiere e artigiane
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013;

SETTORI ESCLUSI

Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacultura, della produzione primaria in agricoltura e,  in generale, i settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE 1407/2013.

DOMANDA

Le domande vengono valutate da Invitalia in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi.

Quindi non ci sono scadenze o graduatorie.

L’esito della valutazione viene comunicato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, se per  la stessa non occorre inviare eventuali motivi ostativi.

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI DI EQUITALIA S.P.A.

La manovra 2016, contenuta nel Disegno di Legge  e nel Decreto Legge, approvato lo scorso 22 ottobre, avvia il tanto auspicato processo di chiusura dell’agente di riscossione (Equitalia). Per favorire tale processo si offre la possibilità di definire in maniera agevolata eventuali importi iscritti a ruolo ed affidati agli agenti di riscossione negli anni 2000/2016.

Qui  di seguito si vuole fornire  una prima analisi di tale intervento, con riserva di approfondire successivamente ogni aspetto.

Oggetto della definizione sono le cartelle di pagamento ed i  ruoli affidati dagli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016.

Soggetti interessati dal provvedimento sono tutti  i contribuenti, le persone fisiche, le società, le imprese ed i professionisti.

Portata dell’intervento: i suddetti contribuenti hanno la possibilità di cancellare i propri debiti, pagando la cartella AL NETTO DELLE SANZIONI  DEGLI INTERESSI DI MORA e COMPENSI DI RISCOSSIONE, resta fermo il pagamento di un aggio attualmente  previsto nella misura del 3%.

Ruoli definibili:

  • tutti i tributi dell’Agenzia delle entrate;
  • i contributi INPS e INAIL;
  • le multe per le violazioni del Codice Stradale con specifico riferimento solo agli interessi;
  • l’IVA.

È doveroso precisare che sono inclusi nella definizione i ruoli in contenzioso (assumendo  l’impegno a rinunciare ai giudizi pendenti), nonché i ruoli oggetto di provvedimenti di dilazione purché, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1 ottobre al 31 dicembre 2016. In tale ipotesi la definizione interesserà solo le rate ancora a scadere. Resta inteso che la definizione determina in tale ipotesi, la revoca automatica dell’eventuale dilazione precedentemente accordata.

Ruoli esclusi dalla definizione agevolata:

  • l’IVA riscossa all’importazione;
  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di stato;
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

Per quanto riguarda i tributi comunali la norma lascia spazio ai singoli comuni di identificare i tributi agevolabili con la presente definizione.   

Procedimento di adesione : l’adesione agevolata dei ruoli non è automatica,  occorre che il contribuente si attivi autonomamente e che rispetti le scadenze fissate dal Decreto Legge.

Procedura di accesso alla definizione agevolata:

presentazione istanza (a pena di inammissibilità), entro il 31 marzo, indicando la modalità di pagamento prescelta (in un’unica soluzione o in 5 rate entro il 2018).

In caso di accoglimento dell’istanza di definizione agevolata dei ruoli, entro il 24 aprile 2017, Equitalia Riscossione S.p.A., comunicherà al contribuente l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, nonché, in caso di richiesta di pagamento in forma dilazionata, l’importo e la scadenza di ciascuna delle quattro rate maggiorate degli interessi di dilazione del 4,5%; si precisa che la scadenza dell’ultima rata è prevista per  il 15 marzo 2018.

A seguito della presentazione dell’istanza di definizione, l’agente della riscossione non potrà avviare nuove azioni cautelari ed esecutive, ferme restando quelle eventualmente già avviate

Giova ricordare che il mancato o insufficiente o tardivo pagamento della definizione ne  determinerà la decadenza, con l’effetto ulteriore che il carico residuo non potrà più essere rateizzato e tantomeno potranno esser ripristinare eventuali rateazioni già concesse.

INCENTIVI PER L’ASSUNZIONE DI LAVORATORI SVANTAGGIATI IN CAMPANIA – ANNUALITA’ 2016

A seguito della pubblicazione sul BURC dell’11/07/2016 dell’ Avviso Pubblico “Incentivi per l’assunzione di lavoratori svantaggiati in Campania – Annualità 2016”, la Regione Campania ha previsto incentivi per tutte le aziende aventi sede operativa in Regione Campania che hanno effettuato assunzioni a tempo indeterminato con decorrenza dal 01/01/2016 al 31/12/2016.

BENEFICIARI DEL FINANZIAMENTO:

Hanno titolo a presentare domanda le imprese aventi sede sul territorio regionale costituite in forma di ditta individuale, società di persone o capitali, cooperative (anche sociali), consorzi, associazioni iscritte presso le competenti Camere di Commercio. Hanno altresì titolo i lavoratori autonomi e le associazioni di professionisti iscritte presso i competenti albi/registri.

Il beneficio viene concesso per le assunzioni, a tempo indeterminato e che comportino un incremento netto di nuovo personale rientrante in una delle seguenti categorie:

 Lavoratori svantaggiati:

  • chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
  • lavoratori che hanno superato i 50 anni di età e di età compresa tra i 15 ed i 24 anni;
  • adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
  • lavoratori occupati in settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna superiore al 25%;
  • membri di una minoranza nazionale all’interno di uno stato membro che hanno bisogno di consolidare conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro.

Lavoratori molto svantaggiati:

  • chi è privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito;
  • lavoratore privo da almeno 12 mesi di impiego regolarmente retribuito che appartiene alla fascia di età 15 – 24 anni e/o a una minoranza etnica.

Lavoratori con disabilità:

  • chiunque sia riconosciuto come lavoratore con disabilità a norma dell’ordinamento italiano;
  • chiunque presenti menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali

REQUISITI PER LA CONCESSIONE DEL BENEFICIO

Le assunzioni, riferite al periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2016, devono rappresentare un aumento netto del numero di dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupati nei dodici mesi precedenti la data di assunzione.

Le assunzioni devono essere mantenute per almeno 12 mesi (lavoratori “svantaggiati”) ovvero per 24 mesi (lavoratori “molto svantaggiati” e con disabilità)

Il beneficio non potrà essere concesso:

  • per i contratti di apprendistato;
  • per i contratti di somministrazione;
  • per i contratti di lavoro intermittente (c.d. a chiamata)
  • per i contratti di lavoro domestico;

QUANTIFICAZIONE DELL’INCENTIVO

L’incentivo è quantificato nella misura corrispondente alla percentuale contributiva INPS a carico ditta, per un massimale di € 8.060,00 per ogni lavoratore “svantaggiato” e di € 16.120,00 per ogni lavoratore  “molto svantaggiato” o “con disabilità”.

Nell’eventualità per il lavoratore oggetto di domanda, l’assunzione sia avvenuta ai sensi della Lg. 208/2015 (sgravio contributivo previsto dal Jobs Act), dal beneficio richiesto dovrà essere decurtata la somma già fruita a titolo del suindicato sgravio contributivo.

EROGAZIONE:

L’incentivo sarà erogato a consuntivo (dopo 12 o 24 mesi dall’assunzione) se rispettati i seguenti requisiti:

  • mantenimento del posto di lavoro del lavoratore oggetto di domanda d’incentivo;
  • mantenimento del livello occupazionale (espresso in ULA) dei dipendenti a tempo  indeterminato;

Si ricorda che dal 18/07/2016 è possibile avviare la fase di registrazione dell’azienda sul sito regionale  mentre a partire dal 28/07/2016 sarà possibile inviare le domande di incentivo che saranno ammesse fino ad esaurimento fondi.

COSA E’ IL CONTROLLO DI GESTIONE?